Nel Borgo, la Chiesa di San Francesco – originariamente dedicata alla Madonna della Misericordia – fu edificata dal Capitolo Lateranense, proprietario di tutto il colle tra il centro storico e il cimitero comunale.
Nel 1513 il Comune finanziò l’ampliamento con l’aggiunta dell’altare dedicato a S. Sebastiano, mentre la Confraternita del S. Rosario arricchì la chiesa con arredi e forse una primitiva cantoria sotto il dipinto murale quattrocentesco di S. Maria della Misericordia. Nel 1584 la chiesa fu donata ai Padri Conventuali, che edificarono il convento nel 1610. Dopo varie vicende, la chiesa venne affidata nel 1670 ai Padri del Terz’Ordine Regolare di S. Francesco e – grazie al lascito di Antonia Baroni, vedova Preziotti, morta nel 1688 – venne arricchita da doni e dalla presenza francescana fino alla demaniazione napoleonica. Oggi la proprietà è del Comitato parrocchiale e una recente ristrutturazione interna ha ridato lustro al patrimonio artistico e religioso custodito al suo interno.
