Il Trittico di Vittore Crivelli, realizzato nel 1496 per la chiesa di San Michele Arcangelo a Sant’Elpidio Morico, è una delle opere più significative della pittura rinascimentale marchigiana. Oggi il trittico è conservato al Museo Diocesano di Fermo, mentre la cornice originale è custodita a Monsampietro, a testimonianza del legame storico con il territorio.
L’opera, a tempera su tavola, è composta da tre pannelli verticali sormontati da una lunetta: al centro la Madonna adorante il Bambino, ai lati Sant’Elpidio e San Sebastiano, e nella lunetta il Cristo risorto con i simboli della Passione. Le dimensioni — circa 98×53 cm il pannello centrale e 64×147 cm la lunetta — ne evidenziano l’importanza liturgica.
Il trittico mostra la piena maturità di Crivelli: colori vivaci, ricche dorature, precisione lineare e cura dei dettagli ornamentali, tipici della tradizione veneta di ascendenza gotica. Nel Seicento furono aggiunte alcune figure di santi, modifiche che pur alterando l’aspetto originario confermano la devozione della comunità. L’iscrizione “Vittore Crivelli fecit 1496” ne sancisce data e paternità.
